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Primo  Tempo – dal 12 giugno 1930 al 2 aprile 1937   

ANNO 1930 –  Come inizio, è doveroso trascrivere quanto riportato nel registro annotazioni dell’anno in argomento. In questo periodo il circolo era considerato dai sanbartolomeani una vera sciccheria, tanto da essere chiamato «ù circùlë dei sëgnurë» o «casina dei sëgnurë».
12 giugno 1930 – Seduta del Consiglio di Amministrazione
«Presenti: Ricciardi Nicola, presidente, D’Onofrio Salvatore vice presidente, Monaco Donato, segretario, Monaco Alfredo, cassiere. Si delibera: 1) Si prende nota della domanda del socio temporaneo Sig. Basilio Di Lorenzo, 2) Invito ai soci temporanei per la nomina del loro rappresentante, 3) Riunione  dell’assemblea per la nomina di un ispettore e per la discussione di cui sopra. Il presidente dottore Ricciardi Nicola». 

29 giugno 1930 – «Invitata l’Assemblea dei soci, per la discussione dei vari oggetti dell’ordine del giorno, si sono presentati solo i Sigg. soci Dott. Campanella, il Procuratore Sig. Repola, oltre il Presidente il Cassiere e Vice Presidente. Non raggiunto il numero legale degli intervenuti, la seduta è rimandata. Il presidente dottore Ricciardi Nicola».
22 luglio 1930 – «Dietro legale invito s’è riunita  l’Assemblea dei soci nei Signori: 1) Gabriele Giuseppe, 2) Cassitto Dionisio, 3) Colatruglio Pietro, 4) Ricciardi  Nicola, 5) D’Onofrio Salvatore, 6) Monaco Donato, 7) Monaco Alfredo, 8) Braca Domenico, 9) Braca Francesco, 10) Fiorilli Luigi, 11) Fiorilli Giuseppe, 12) Manginelli Salvatore, 13) Capuani Michele, 14) Capuani Carlo, 15) Catalano Giovanni, 16) Rosa Nicola, 17) Tomaselli Costantino. Soci temporanei: 1) Di Gianlorenzo  Avv. Raimondo, 2) Ten. Colonnello Giovannetti Edoardo, 3) Saccone Ignazio, 4) Repola Carlo, 5) Salottolo Ugo, 6) Manginelli Guido.
Il Presidente riconosciuto legale il numero degl’intervenuti  dichiara aperta la seduta  e propone la trattazione del seguente oggetto segnato nell’ordine del giorno:
1) Invito ai soci temporanei per la nomina del loro rappresentante.  I signori soci temporanei hanno proceduto alla votazione con schede segrete ed in seguito allo spoglio di dette schede il socio Sig. Salottolo Ugo avendo riportato voti sei su sei votanti  è stato proclamato, all’unanimità, rappresentante dei soci temporanei.
2) Discussione della domanda di socio del Circolo del Sig. Di Lorenzo Basilio. Il Presidente, dopo aver dato lettura dello Statuto per quanto riguarda l’ammissione di nuovi soci, dispone che, in conformità degli articoli 20 e 42 dello Statuto stesso, la domanda di cui è oggetto l’ordine del giorno sia messa a votazione. La votazione  eseguita per schede segrete presenta il seguente risultato: Votanti diciassette (17). Il Sig. Di Lorenzo Basilio ottiene voti dodici (12) contrari alla sua ammissione al Circolo, e voti cinque (5) favorevoli e perciò la domanda di accettazione del suddetto Di Lorenzo viene respinta.
3) Condotto idrico del Circolo. Messo in discussione il terzo ordine del giorno relativo all’impianto idrico del circolo, preso atto di quanto riferito dal Commissario  Ten. Col. Giovannetti, si dà facoltà al CdA di procedere ai loro lavori, autorizzando la spesa dalle trecento alle quattrocento lire. Il presidente dottore Ricciardi Nicola».  
27  luglio 1930 –  Seduta del Consiglio di Amministrazione
Presenti:     Ricciardi Nicola    Presidente
                  D’Onofrio Salvatore Vice Presidente  
                  Monaco Donato Segretario
                 Salottolo Ugo  Rappresentante  Soci temporanei
                 Monaco Alfredo  Cassiere

«Il consiglio  delibera di sottoporre all’Assemblea generale dei soci, su proposta del Presidente, i  due seguenti ordini del giorno.
1)  Discussione delle domande di dimissioni da parte di alcuni soci.
2)  Modificazione dello Statuto e nomina di una Commissione di cinque membri.
Si dispone la riunione dell’Assemblea dei soci del Circolo per la sera del 30 corrente alle ore 21,00, e per il 31 a sera in seconda convocazione. Il presidente dottore Ricciardi Nicola».
31 luglio 1930 – «Verbale di adunanza dell’Assemblea generale dei Soci del Circolo. L’anno millenovecentotrenta addì 31 luglio ore 21 nella sede del Circolo Frentano, dietro legale invito  s’è riunita l’Assemblea dei Soci nelle persone dei Signori:
1) Fiorilli Luigi, 2) Capuani Michele, 3) Capuani Carlo, 4) Monaco Alfredo, 5) Rosa Nicola,  6) Cassitto Dionisio, 7) Colatruglio Pietro,  8) Fiorilli Giuseppe, 9) Ricciardi Nicola, 10) Manginelli Salvatore, 11) Braca Domenico, 12) Braca Antonio, 13) D’Onofrio  Salvatore, 14) Gabriele Giuseppe. Alla  seduta sono intervenuti anche i seguenti soci temporanei: 1) Colabelli Giuseppe, 2) Commissario Giovannetti, 3) Salottolo Ugo, 4) Martini Corrado. Il Presidente Sig. Ricciardi Nicola, sicuro d’interpretare il sentimento di tutti i soci, propone all’Adunanza affinché non siano accettate le domande di alcuni soci dimissionari di cui al primo ordine del giorno. Il Consesso, ritenuta giusta la proposta del Presidente, all’unanimità di voti per alzata di mano respinge tutte le domande di dimissioni ed autorizza il Presidente stesso di invitare i Sig.ri: 1) D’Ariano Gaetano, 2) Repola Carlo, 3) Saccone Ignazio, 4) Giudice Di Gianlorenzo, 5) D’Ariano Davide, 6) Petrilli Vincenzo, a ritirare,  definitivamente, le loro domande di dimissione e ritornare al Circolo.
Si passa alla trattazione del 2º ordine del giorno. L’Assemblea ritenuta necessaria la revisione dello Statuto del Circolo, addiviene alla nomina di una Commissione di cinque membri per la modifica dello Statuto stesso, ed all’unanimità  di voti vengono nominati i seguenti signori: 1) Gabriele Giuseppe, 2) Rosa Nicola, 3) Cassitto Dionisio, 4) Salottolo Ugo, 5) Fiorilli Luigi, i quali accettano l’incarico. Il presidente dottore Ricciardi Nicola».
9 Agosto 1930 – Riunione del Consiglio di Amministrazione
«Presenti: Ricciardi Nicola, Presidente, Salottolo Ugo, rappresentante soci temp., Monaco Alfredo, Cassiere, Monaco Donato, Capuani Carlo.
Il Presidente riconosciuto legale il numero degl’intervenuti dichiara aperta le seduta. Il Consiglio, preso atto delle nuove lettere di dimissioni di alcuni soci, con le quali s’insiste nelle dimissioni stesse, delibera di ripresentare le suddette lettere alla discussione dell’Assemblea che si terrà nell’adunanza fissata per il giorno 11 c.m., alle ore 21, nella sede del circolo. Il presidente  dottore Ricciardi Nicola».
11 Agosto 1930 – Assemblea generale dei Soci
«L’anno 1930, addì 11 agosto, nella sede del Circolo s’è riunita, previo legale avviso, l’Assemblea nei Sig.ri 1) Manginelli Salvatore, 2) Campanella Antonio, 3) Braca Antonio,  4) Cassitto Dionisio, 5) Colatruglio Pietro, 6) Monaco Donato, 7) Tomaselli Costantino, 8) Salottolo Ugo, 9) Repola Carlo, 10) Rosa Nicola, 11) Bellotti Salvatore, 12) Fiorilli Luigi, 13) Fiorilli Giuseppe, 14) Catalano Giovanni, 15) Capuani Carlo, 16) Capuani Michele, 17) Ricciardi Nicola, 18) Monaco Alfredo, 19) Gabriele Giuseppe, 20) Saccone Ignazio, 21) Commissario Giovannetti, 22) Picciuto Michele. Il Presidente riconosciuto legale il numero degl’intervenuti dichiara aperta la seduta e propone il 1º ordine del giorno relativo alle nuove lettere di dimissione di alcuni soci, con le quali s’insiste nelle dimissione stesse.
L’Assemblea  preso atto delle suddette lettere, accetta all’unanimità, le dimissioni dei signori D’Ariano Davide e D’Ariano Gaetano mentre vengono respinte le dimissioni del locale Giudice Avv. Gianlorenzo Raimondo con la seguente motivazione: « L’Assemblea, udita la lettura della lettera del Giudice Di Gianlorenzo Raimondo, respinge le dimissioni esprimendo, all’unanimità di voti il più vivo desiderio perché egli frequenti sempre questo Circolo ove la sua presenza  riesce, a tutti, assai gradita; ispirandosi alle tradizioni di cortesia e gentilezza che sempre ha avuto verso i forestieri».
Si passa alla trattazione del 2º ordine del giorno relativo alla Radio.
L’Assemblea all’unanimità decide che la Radio, che ora trovasi a Benevento presso l’Ingegnere Petrucciani, sia ritirata e fatta pervenire di nuovo nella sede del Circolo, stabilendo di riffarla (sic) tra i soci al prezzo di £ 15 per ogni cartella. Il presidente dottore Ricciardi Nicola».
N.B. Nei nomi dei soci, al numero 11 troviamo quello di Salvatore Bellotti,  firmatario a nome del circolo Frentano del telegramma inviato in data 1927 alla famiglia del senatore Leonardo Bianchi per la morte del loro congiunto.
8 novembre 1930 – Assemblea dei soci per l’ammissione di nuovi soci  
«In prima convocazione si sono riuniti i Signori: 1) Saccone Ignazio, 2) Fiorilli Luigi, 3) Campanella Antonio, 4) Cassitto Dionisio, 5) Capuani Michele, 6) Ricciardi Nicola, Presidente, 7) D’Onofrio Salvatore, 8) Tomaselli Costantino, 9) Fiorilli Luigi, 10) Gabriele Giuseppe. Non raggiunto il numero legale degl’intervenuti, la seduta è rimandata a lunedì sera 10 corrente. Il presidente dottore Ricciardi Nicola».
10 novembre 1930 – Seconda convocazione per l’ammissione di soci
«L’anno 1930, addì 10 novembre nella sede del Circolo Frentano, dietro legale invito si sono riuniti i Signori: 1) Bellotti Salvatore, 2) Capuani Michele, 3) Monaco Alfredo, 4) Monaco Donato, 5) Ricciardi Nicola – Presidente – 6)  Braca Antonio, 7) Antonio Campanella, 8) Rosa Nicola, 9) Saccone Ignazio, 10) Di Gianlorenzo Raimondo, 11) Follo Gaetano, 12) Ciriolo Raffaele, 13) D’Onofrio Salvatore.
Il Presidente riconosciuto legale il numero degl’intervenuti dichiara aperta la seduta e propone la trattazione del seguente ordine del giorno: «Ammissione  di cinque nuovi soci temporanei»  nelle persone dei Signori:
1) Colatruglio Giuseppe     Studente in ingegneria
2) Colatruglio Luca                       idem
3) Augelletta Vincenzo      Dott. In Scienze  agrarie
4) Cioccia Giuseppe           Studente in Medicina
5) Palumbo Donato                        idem
Proceduto alla votazione con schede segrete per ogni singolo nome, si è avuto il seguente  risultato:
1) Colatruglio Giuseppe      voti 9     su 9 votanti
2) Colatruglio Luca             voti 9     su 9 votanti
3) Augelletta   Vincenzo     voti 9     su 9 votanti
4) Cioccia    Giuseppe        voti 9     su 9 votanti
5) Palumbo  Donato            voti 8     su 9 votanti – scheda bianca 1
In conseguenza del suddetto risultato, i summenzionati signori sono ammessi a frequentare le sale del circolo con qualifica di soci temporanei  ed obbligati al pagamento con decorrenza dal primo novembre 1930. Il presidente dottore Ricciardi Nicola».Registro del circolo Frentano
Dal 1931 al 1937 – Inizia l’era del cavaliere Matteo Catalano   
Per quasi sei anni assistiamo al dominio (come presidente, s’intende) del cavaliere Matteo Catalano, esponente di una famiglia cardine nella storia di San Bartolomeo, eletto presidente per la prima volta il 25 marzo 1931 e l’ultima il 29 febbraio 1936, rimasto in carica fino al 27 febbraio 1937, quando il circolo divenne Dopolavoro Comunale. Ben voluto dai compaesani e dai soci del circolo, ritengo che sarebbe stato confermato alla guida del circolo ancora per molto tempo, ma con l’approssimarsi dei tragici eventi bellici le cose cambiarono per tutti.
§In quei tempi il circolo crebbe notevolmente. I soci erano 42, compreso il presidente. Durante i sei anni dell’era Catalano ebbero la riconferma anche gli altri componenti il Consiglio di Amministrazione. Ecco i nomi dei magnifici quattro:
1) Presidente – cavaliere Matteo Catalano;  
2) V. Presidente – avvocato  Giuseppe Gabriele;
3) Segretario –  avvocato  Giuseppe Colabelli;
4) Cassiere – signore Alfredo Monaco.
A questo punto, mi sembra opportuno citare anche i nomi degli altri 38 soci che, in quegli anni, contribuirono alla riconferma in blocco del menzionato Consiglio:
01) dottore Salvatore D’Onofrio  02) dottore Ugo Salottolo – Segret. politico
03) avvocato Donato Palumbo        04) avvocato Ignazio Saccone
05) dottore Nicola Rosa                 06) avvocato Gaetano Marotta
07) signore Dionisio Cassitto         08) signore Domenico Braca
09) signore Antonio Braca             10) signore Edoardo Braca
11) signore Luigi Fiorilli                12) signore Michele Capuani
13) signore Antonio Catalano        14) signore Antonio Campanella
15) signore Donato Monaco           16) signore Giuseppe Fiorilli
17) signore Michele Picciuti            18) signore Raffaele Cirioli
19) signore Costantino Tomaselli   20) signore Giuseppe Cusanelli
21) signore Giovanni Vernacchio    22) giudice Saverio Salvatore
23) agente Imposte  Carmine Borriello 24) Ten. RR..CC. Leopoldo Caffaro
25) ricev. del Registro Gaetano Longone 26) signore Vincenzo Carpinelli
27) signore Vincenzo Augelletta   28) signore Salvatore Manginelli
29) direttore dazio Angelo Broccoli   30) Grand’Ufficiale Giovanni Saccone
31) medico condotto Lombardi      32) signore Carlo Capuani
33) signore Gaetano Follo            34) barone Corrado Martini
35) signore Ascanio Pennucci        36) Brigadiere Finanza Luigi Fusco
37) segretario comunale Noè Biondi     38) dottore Nicola Ricciardi                    
Riportiamo ora il sunto di alcune assemblee che hanno caratterizzato questo lungo percorso e che, a mio parere, rivestono una notevole importanza storica, sociale e culturale.L’antico biliardo all’interno del circolo
Anno 1931 – 25 marzo  «Viene eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione. Per la prima volta abbiamo come Presidente  il Cav. Catalano Matteo. Gli altri componenti sono: Colabelli Giuseppe, segretario, Monaco Alfredo,  cassiere, Fiorilli Giuseppe, ispettore anziano. Il presidente Catalano  Matteo».
Anno 1932 – 30 gennaio  «I soci in assemblea riconfermano in blocco l’uscente Consiglio di Amministrazione presieduto dal Cav. Catalano Matteo».
Anno 1933 – 2 marzo  «I soci in assemblea riconfermano in blocco l’uscente Consiglio di Amministrazione presieduto dal Cav. Catalano Matteo. In sostituzione del cassiere Fiorilli Giuseppe, trasferito in altra sede, viene nominato, come vice presidente,  l’Avv. Gabriele Giuseppe. Il presidente Catalano Matteo».
Anno 1934 – 6 marzo  «Riunione  in seconda convocazione dell’assemblea soci per elezione nuovo Consiglio di Amministrazione. Sono presenti:.

01) – presidente         Cav. Catalano Matteo
02) – vice presidente  Avv. Gabriele Giuseppe
03) – segretario          Avv. Colabelli Giuseppe
04) – cassiere             Signore Monaco Alfredo
05) – soci                   Podestà Saccone Ignazio
06) – soci                   Giudice Saverio Salvatore
07) – soci                   Agente Imposte Borriello Carmine
08) – soci                   Tenente RR.CC. Cafaro Leopoldo
09) – soci                   Ricevitore del Registro Longone Gaetano
10) – soci                   Medico Condotto Lombardi
11) – soci                   Signore Martini Corrado
12) – soci                   Signore Capuani Carlo
13) – soci                   Esattore Fondiario Picciuti Michele
14) – soci                   Signore Tomaselli Costantino
15) – soci                   Cav. Braca Antonio.
Viene approvato il conto finanziario 1933. Viene riconfermata in carica la vecchia amministrazione uscente per cui il cavaliere Matteo Catalano viene rinominato presidente unitamente agli altri componenti il Consiglio di Amministrazione: il vice presidente, avvocato Giuseppe Gabriele, il segretario, avvocato Pietro Colabelli, e il signore Alfredo Monaco in qualità di cassiere. Il presidente Matteo Catalano».
Anno 1934 – 18 luglio –  Riunione Assemblea Soci:  « Il Vice-Presidente Avv. Gabriele Giuseppe, riconosciuto legale  il numero degli intervenuti (14) in seconda riunione,  comunica  ai Signori Soci che per aderire alle direttive  fasciste è necessario  trasformare questo Circolo in Circolo Dopolavoro tanto più che tale trasformazione, con generale compiacimento, è avvenuta  in quasi tutti i Comuni d’Italia. In  seguito a che i Signori Soci deliberano ad unanimità  la trasformazione del Circolo Frentano in Circolo Dopolavoro. L’Amministrazione rimette i documenti amministrativi al Sig. Segretario Politico di questo Comune con le relative dimissioni della cessata Amministrazione. Il vice-presidente avvocato Giuseppe Gabriele».
Anno 1937 – 27 febbraio – Da  parte del presidente Matteo Catalano consegna del conto consuntivo 1936 XIV, delle attività liquide e dei documenti amministrativi  al Segretario Politico Augelletta Manfredi (o Manfredo, ndr) quale Presidente del Circolo “Dopolavoro Comunale”:
«Nel conto consuntivo del 1935 risultò un residuo  attico di £. 124,50. Nel 1936 di fronte ad una entrata complessiva di £. 4.719,50, ivi compreso anche le £.124,50 (residuo attivo del 1935) abbiamo avuto un complesso passivo di £ 4.425,70; di guisa a che al 31 dicembre 1936, nella chiusura del conto resta un avanzo di Amministrazione di £. 293,80. A tale somma, però, bisogna aggiungere £. 98 che rappresenta la differenza  tra l’introito complessivo del mese di Gennaio 1937 in £. 308 e le spese sopportate anche  per tale mese in £. 210. Per tanto, l’attivo a tutto Gennaio 1937 ammonta a £. 391,80 che vengono versate al Segretario Politico di questo Comune Sig. Manfredo (o Manfredi ndr) Augelletta».
Letto, approvato e sottoscritto.  S. Bartolomeo in Galdo 27 febbraio 1937.
Il Presidente: Matteo Catalano. Il V. Presidente: Giuseppe Gabriele.
Il Cassiere: Antonio Monaco. Il segretario: Giuseppe Colabelli.
Il Presidente assumente: Dott. Manfredo (o Manfredi, ndr) Augelletta».
L’era di Matteo Catalano termina il 27 febbraio 1937; mancano 26 giorni al compimento di 6 anni. Catalano  rimane  quindi  in carica, ininterrottamente,  insieme agli altri componenti del Consiglio, per più di 5 anni e 11 mesi: più di 2.160 giorni (più o meno…). Fu infatti eletto per la prima volta il 25 marzo 1931, insieme a  Giuseppe Colabelli, Antonio, Monaco e Giuseppe Gabriele, che furono sempre confermati negli anni successivi insieme al loro presidente. (A onor del vero, è d’obbligo precisare che il 2 marzo 1933 l’avvocato Giuseppe Gabriele sostituì Giuseppe Fiorilli, trasferitosi in altra sede).
A mio modo di vedere, nella storia del Frentano tutto questo rappresenta un vero record, anche se – come si evince dall’elenco dei presidenti – come longevità Catalano è stato superato dall’ingegnere Antonio D’Andrea (3.318 giorni), ma questi è stato eletto ad alternanza di anni, cambiando anche i componenti del Consiglio di Amministrazione;  anche  il dottore Giuseppe Rosa, (con 2.815 giorni di presidenza consecutivi) l’ha superato, ma anche in questo caso con numerosi cambiamenti tra i membri dell’organo direttivo.

Concludiamo ora il racconto di questo magnifico periodo storico con alcune  “pillole”. Riavvolgiamo un po’ il nostro nastro …
31 luglio 1930 – «L’assemblea generale dei soci, tra le altre cose, nomina una commissione di cinque membri per la modifica dello statuto del circolo. Vengono eletti  Gabriele Giuseppe, Rosa Nicola, Cassitto Dionisio, Salottolo Ugo, Fiorilli Luigi. Il   presidente dottore Ricciardi Nicola».
22 marzo 1931 – «Viene approvata la spesa per l’abbonamento al Giornale d’Italia della domenica in £. 9,00 e per l’abbonamento al Regime Fascista in £. 53,20, annue. Il presidente dottore Ricciardi Nicola ».
26 marzo 1931 – «Il Consiglio di Amministrazione approva il contributo di £ 50, per l’acquisto del gagliardetto  ai “Fasci Giovanili di Combattimento”, rimesse nelle mani del signor Domenico Braca, quale presidente della locale “Sezione di Combattenti”.
Il  presidente Matteo Catalano».
30 dicembre 1931 – «Vengono respinte le dimissioni rese dal locale giudice Raimondo Di Gianlorenzo con la seguente motivazione: “L’assemblea respinge le dimissioni esprimendo all’unanimità di voti, il più vivo desiderio perché egli frequenti sempre questo Circolo ove la sua presenza riesce, a tutti, assai gradita, ispirandosi alle tradizioni di cortesia e gentilezza che sempre  ha avuto verso i forestieri”.
Il presidente Matteo Catalano».   
L’anno 1932 (manca il giorno) – «Il Consiglio di Amministrazione è venuto nella determinazione di o meglio permutare il vecchio apparecchio radio RD8 Ramazzotti, valutato £.1.000 con altro apparecchio Ramazzotti del tipo RD60 del valore di £. 2.600 rifacendo al rappresentate Ramazzotti la somma di £. 1.600 che sono state pagate per contanti al suddetto rappresentante  con un effetto cambiario di pari somma scontato presso la Banca Agricola Commerciale del Mezzogiorno.
Il  presidente Matteo Catalano».
2 marzo 1933 – «L’assemblea dei soci, in sostituzione dell’ispettore Giuseppe Fiorilli, trasferitosi in altra sede, ha  nominato  l’avvocato Giuseppe Gabriele. Poiché è  stato necessario nominare un vice presidente, lo stesso assume anche tale carica.
Il  presidente Matteo Catalano».
6 marzo 1933 «Si delibera di riffare lo scaffale che serviva come custodia della vecchia radio, si addiviene alla compilazione di n. 90 biglietti da vendere al prezzo di £. 1,00 ai soci medesimi e lo scaffale sarà attribuito al possessore del biglietto che presenta il numero corrispondente al primo estratto della ruota di Napoli.
Il presidente Matteo  Catalano».
2 maggio 1933 – «I soci in assemblea nominano “socio onorario” del circolo il Grand’Ufficiale Giovanni Saccone; inoltre il direttore del dazio signore Angelo Boccoli, viene ammesso come socio temporaneo. Il presidente Matteo Catalano».
6 marzo 1934 – «I soci in assemblea approvano i seguenti aumenti delle tasse di gioco: scopa, scopone, tresette, mediatore, £. 0,40 a persona; smazzature di pacchetti nuovi £. 3.00: stoppa, mulo mercante, bestia, £. 1, 00  a persona, la smazzatura £.3,00; mazzo per ogni pacchetto fino a 104 carte, £, 2,00, oltre 104 £. 4,00; chemin de fer, poker £. 1,00 a persona».
Cenni sul Circolo Dopolavoro:
Dal 27 febbraio 1937, il circolo Frentano cessa ufficialmente di vivere e, in rispetto  delle regole fasciste allora vigenti, cambia nome. Tutti gli incartamenti vengono trasferiti al nuovo Circolo Dopolavoro, compreso il registro annotazioni assemblee. In tale registro è annotata una sola riunione del nuovo consiglio.
Anno 1937  – Prima e unica assemblea del Circolo Dopolavoro ex Frentano.
«L’anno millenovecentotrentasette addì due del mese di aprile si è riunita al Circolo Dopolavoro “Giuseppe Apicella” l’assemblea straordinaria dei soci per votare il seguente ordine del giorno presentato dal Segretario del Fascio, Presidente del Dopolavoro Comunale:
Acquisto di un biliardo all’italiana.
Uno dei Soci, Podestà Avv. Ignazio Saccone, propone di delegare il Presidente stesso per detto acquisto, riponendo in esso la massima fiducia.
L’Assemblea all’unanimità approva.
Col saluto al Duce si è sciolta l’assemblea.
Il Presidente del Dopolavoro “G. Apicella”: Manfredo (o Manfredi, ndr) Augelletta».
Particolare del tavolo da biliardo – circolo frentano

Fine primo tempo
Dopo quest’ultima annotazione, la nostra pellicola storica cessa di proiettare altre immagini. Mi viene in mente quando, al mio paese natale in Abruzzo, subito dopo la fine del conflitto mondiale, nel nostro piccolo “cinema pidocchietto” assistevamo ai nostri primi film: a volte la pellicola si spezzava e le immagini lasciavano il campo alla luce bianca. L’interruzione durava parecchi minuti. «Si è rotta la pellicola», si diceva. Ci voleva un po’ di tempo affinché il manovratore la riparasse, per poi rimettere la bobina nel proiettore. Nel caso della pellicola del circolo Frentano, questo intervallo forzato dura ben sette anni: una lunga pausa prima di poter continuare a raccontarvi questo  interessante capitolo della storia di San Bartolomeo in Galdo.  
Dal 1937 al 1944, quindi, le pagine del registro annotazioni del glorioso circolo Frentano rimangono bianche, senza nessun scritto. I tragici avvenimenti bellici rimangono senza traccia. I responsabili del Circolo Dopolavoro avevano altro a cui  pensare, mentre il mondo stava scivolando verso l’abisso delle dittature.  
Mi sono chiesto: ma dove si trovava questo Dopolavoro? Chi erano i frequentatori? E, tra l’altro: che fine aveva fatto la proposta – registrata nel corso dell’ultima  assemblea – per l’acquisto di un biliardo italiano? Mi sono rivolto  a qualche “balilla” o “giovane fascista” di allora, per avere qualche racconto di prima mano, e a forza di chiedere la mia costanza è stata premiata. Ho trovato due testimoni di quei tempi; entrambi – in  separata  sede – mi  hanno confidato quanto segue. Il circolo  aveva sede al numero 21 di piazza Garibaldi, dove ora esiste  un’agenzia viaggi. Sopra l’ingresso era stata posta  una grossa insegna con la scritta Circolo Fascista. Il circolo si componeva di due stanze. Nella prima vi era un tavolo con diverse sedie e, sui muri, foto che inneggiavano il regime: a  sinistra, un’altra stanza era adibita al gioco del biliardo. Un  “balilla” mi ha riferito di essere entrato diverse volte nella sede del dopolavoro e ricordava perfettamente che nella seconda stanza era stato appunto montato un grande biliardo. A precisa domanda se fosse quello poi esposto, sin dalla prime assemblee del  dopoguerra, nella sede storica del circolo Frentano in corso Roma, è rimasto un po’ titubante: «Non ci metto la mano sul fuoco, certo che somigliava molto, penso proprio di sì».  L’altro “balilla”, invece,  pur ricordando l’esistenza del  circolo, alla domanda sull’esistenza o meno del biliardo mi ha risposto di non ricordare. Possiamo azzardare che l’acquisto da parte del dopolavoro  di un biliardo all’italiana andò forse in porto?
Ne riparleremo più avanti.
Qualche accenno, invece, sulla ritirata dei tedeschi, che transitarono per il paese assestandosi sul versante  di Castelvetere  di Valfortore, dopo aver fatto saltare il ponte Sette Luci provenienti da Benevento. Pare che in piazza Garibaldi arrivò pure qualche  colpo di cannone, per fortuna senza causare danni a persone. Altri colpi raggiunsero le vicinanze della caserma dei Carabinieri che si trovava a fianco del Convento, altri ancora alla fine di via San Vito in Cuntràdë Bbadërìccë, causando, invece, alcuni morti e feriti. Per concludere, un particolare significativo, per quei tempi. Tutti i sabati pomeriggio, in paese, si celebrava il “sabato fascista” con varie manifestazioni. In corteo sfilavano balilla e giovani fascisti. Apriva la sfilata il “gagliardetto fascista”. Al passare della manifestazione, le persone che indossavano cappelli o berretti avevano l’obbligo di toglierseli. Un sabato, un certo “Ciccio 33” – che procedeva sempre al fianco del giovane fascista che portava il gagliardetto – diede uno scappellotto a un cittadino che aveva osato tenerlo in testa al loro passaggio. Questi era un certo Giuseppe Rosa, che diversi anni dopo, nel 1948, diventerà presidente del nostro circolo. Ma torniamo alla nostra vicenda. Siamo tra gli anni Trenta e Quaranta, durante la  tragedia del conflitto mondiale. Anni bui, che travolgono anche l’Italia. Qualche cenno storico da tenere a mente
1940 – 10 giugno – Dal balcone di piazza Venezia a Roma, Mussolini annuncia l’entrata in guerra dell’Italia contro l’Inghilterra e la Francia;
1940 –  24 giugno – La Francia firma l’armistizio con l’Italia;
1941 –  21 aprile –   In seguito all’intervento tedesco, la Grecia capitola;
1943 –  10 luglio –   Sbarco anglo-americano in Sicilia;
1943 –  25 luglio –  Un ordine del giorno contro Mussolini proposto da Dino Grandi e approvato dal Gran Consiglio determina il crollo del Fascismo;
1943 –  29 agosto –  Mussolini viene trasferito a Campo Imperatore sul Gran Sasso;
1943 –   8 settembre – Armistizio  tra l’Italia e le forze alleate, inizia la Resistenza;
1943 –   9 settembre – Sbarco della 5^ Armata Americana a Salerno;
1943 – 12 settembre – Campo Imperatore, Mussolini viene liberato dai tedeschi;
1944 – 22 gennaio –  Sbarco  anglo-americano sulle spiagge di Anzio e Nettuno;
1944 – 15 febbraio – Distruzione Abbazia Montecassino da bombardamenti alleati;
1944 –   4 giugno – Gli alleati entrano a Roma;
1945 – 28 aprile – Mussolini viene giustiziato insieme a Claretta Petacci.
L’Italia è libera. Con il referendum si appresta a diventare una Repubblica.

 Fine episodio 2 continua…
Ingresso del circolo frentano (Prof. Carlo Spallone e dott. Vitangelo Pepe)