Ieri pomeriggio, si è svolto l’incontro sindacale convocato dal presidente della Comunità Montana del Fortore, Zaccaria Spina.
All’incontro, tenutosi a San Bartolomeo in Galdopresso la sede della Comunità Montana, sono intervenuti: per l’Ente il presidente Zaccaria Spina, il vicepresidente Salvatore Brancaccio, la consigliera di San Giorgio la Molara delegata alla Comunità Montana, Marianna Paradiso, il responsabile del settore Pietro Giallonardo; per la parte sindacale Alfonso Iannace per Fai Cisl, Carlo Ciccarelli di Flai-Cgil e Antonio De Lillo per Uila-Uil. Presente anche nutrita e folta rappresentanza di operai forestali.
Ha aperto i lavori il presidente Zaccaria Spina, il quale ha posto l’accento sulla persistente situazione di incertezza sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista normativo “che – ha detto Spina –, purtroppo, condiziona molto la corretta e duratura programmazione relativa alla gestione del settore Forestazione”.

A tal proposito Spina ha ricordato le disposizioni che il Consiglio regionale della Campania ha statuito con la Legge di Stabilità regionale del 20-01-2017. Legge di Stabilità con la quale è stata prevista l’abrogazione delle Legge regionali 11/1996 e 12/2008, delegificando la materia e demandandola ad una regolamentazione di competenza della Giunta regionale che dovrà adottare Regolamenti per disciplinare il funzionamento del sistema forestale regionale, nonché l’organizzazione delle Comunità Montane e dell’intera governance. “Siamo in attesa dei regolamenti – ha poi affermato il presidente – che potrebbero uscire da un momento all’altro e stravolgere l’intero status delle Comunità Montane e del comparto di forestazione gestito dalle medesime”.
Relativamente alle rendicontazioni Spina ha dato notizia che i funzionari dell’Ente sono in costante contatto con i dirigenti della Regione Campania al fine di ottenere al più presto ulteriori acconti sulle spettanze. Ha poi informato che per il 2016 a fronte di un credito della Comunità Montana di circa 3.972.700 euro l’Ente ha ricevuto dalla Regione solo circa 794.537 euro. Quindi il credito attuale per l’anno 2016 ammonta a circa 3.178.000 euro. “Per il 2017, pur essendo ormai ad aprile, non abbiamo ancora ricevuto nulla” ha affermato il presidente dell’Enteche ha poi annunciato: “Solo oggi, a ridosso dell’incontro, abbiamo ricevuto in maniera ufficiale la comunicazione dell’assegnazione del 2017 che risulta di poco più di 50mila euro in meno rispetto a quella preventivata di circa 3.954.337 euro”. Ed ha aggiunto: “È alquanto problematica la gestione corrente, essendo pure sotto la spada di Damocle dei futuri regolamenti”.
“Attualmente – ha evidenziato Spina– la Comunità Montana ha anticipato per gli operai circa 462mila euro, anticipazione che di fatto sta penalizzando e condizionando tutta l’attività dell’Ente con il rischio di ulteriori contenziosi per altre attività svolte dall’Ente in passato”.
Durante la riunione ci si è soffermati anche sulla situazione penalizzante determinata dagli esborsi notevoli che l’Ente sostiene per le spese legali: “Cifre altissime – ha poi sottolineato con rammarico – che potevano essere utilizzate per pagare altre mensilità agli operai”.
Dai rappresentanti provinciali Fai Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil è emersa la necessità di “una riqualificazione degli operai e di incontri per la risoluzione di alcune problematiche più tecniche attinenti alla gestione amministrativa degli operai. I sindacati hanno, inoltre, rivendicato ulteriori concertazioni per regolamentare il pagamento delle indennità chilometriche”. Per discutere della corresponsione delle indennità chilometriche ci si è dati appuntamento a breve con i tre rappresentanti provinciali Fai Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil.
Durante la riunione si è stabilito che l’avviamento al lavoro degli Otd (Operai a tempo determinato) avverrà il prossimo 18 aprile e che dovranno essere assicurate almeno 130 giornate. “Positivo è il fatto che quest’anno la Regione ha inteso specificare le cifre riservate agli Otd” ha poi concluso Spina.

Fonte: ilquaderno.it