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Fare un bilancio demografico in piena pandemia, lascia il tempo che trova, ma noi non rinunciamo al nostro report semestrale e seppure le indicazioni che ricaviamo bisogna asteriscarle tutte, Foiano doppio asterisco, tuttavia lasciano intravedere la tendenza allo spopolamento che i nostri borghi hanno avuto in questi primi sei mesi del 2020.

Ci sono paesi che hanno retto di più, altri che a motivo delle elezioni e del brutto vizio dei cambi di residenza hanno falsato ancor di più i dati, altri che nonostante abbiano sindaci più che eroici perdono comunque abitanti.

Insomma in barba al tanto declamato smart working o lavoro da remoto che predicano i vari Fuksas e Boeri, i borghi non si riempiono, anzi il patrimonio abitativo anche a causa di tasse locali sempre più esose, viene sistematicamente abbandonato e ridotto a poco più che ruderi.

Iniziamo come di consuetudine da Baselice. Di solito quando una squadra cambia allenatore, qualche partita inizialmente la vince, se non altro per la scossa che la sostituzione provoca nei giocatori. Baselice ha cambiato allenatore/sindaco, giovane, dinamico e con idee, ma la situazione resta la stessa, anzi se possibile si aggrava. Ciò è la prova che i sindaci contro lo spopolamento hanno il coltello spuntato. Nonostante il covid che sostanzialmente ha bloccato i trasferimenti nel trimestre marzo – maggio, nel primo semestre 2020, i nostri dirimpettai scendono sotto i 2200 abitanti, fermandosi a 2198. Le nascite sono 7, i decessi 11, le iscrizioni ai registri anagrafici 8, le cancellazioni ben 30.

Castelvetere perde 13 abitanti nel primo semestre 2020, fermandosi a 1081. Tutto sommato il “blocco” dovuto a causa del covid ha giovato al paese, le cancellazioni sono state 12, le iscrizioni 7. Preoccupa la sola nascita in sei mesi a fronte di 9 decessi.

I dati di Foiano sono eccezionali, l’ex paese più piccolo della Valfortore guadagna ben 13 abitanti nei primi sei mesi, tornando sopra i 1400, per la precisione 1409, purtroppo i dati sono falsati dall’enorme numero delle iscrizioni ai registri anagrafici effettuati nei primi due mesi dell’anno: 23, a fronte di sole 5 cancellazioni. Fa sorridere che da marzo a giugno dai registri anagrafici di Foiano non s’è cancellato nessuno. Il covid e il rinvio a settembre delle elezioni hanno bloccato l’esodo in entrata. D’altra parte vista la vittoria netta del nuovo sindaco Ruggiero, di tutti questi cambi di residenza, questa volta non c’era bisogno. Le nascite sono state 3, i decessi 10.

Molinara perde 41 abitanti e scende sotto i 1500, 1496. 5 nascite, 14 decessi, 5 iscritti all’anagrafe e ben 37 cancellazioni.

Montefalcone Valfortore perde ben 22 abitanti dall’inizio dell’anno, attestandosi a 1376 abitanti. Vi sono state quattro nascite e 14 decessi, 8 iscrizioni all’anagrafe e ben 20 cancellazioni.

San Bartolomeo continua in una discesa demografica che sembra inarrestabile. I dati da qualche anno sono molto negativi. SBiG perde 47 abitanti nei primi sei mesi dell’anno, fermandosi poco sopra la soglia dei 4500, precisamente 4526, facendo una proiezione con questi dati, scenderemo ai 4400 entro fine anno. Ciò che preoccupa di più sono le nascite ridotte ai minimi termini, solo 8 fino a giugno, a fronte di ben 39 decessi. Gli iscritti nei registri anagrafici sono 23, ma le cancellazioni sono quasi il doppio: 40.

San Marco dei Cavoti perde 17 abitanti dall’inizio dell’anno, attestandosi a 3153. Tuttavia considero il dato positivo a leggere le voci. A San Marco sono nati 10 bambini da gennaio, 17 decessi, 15 iscrizioni nei registri anagrafici e 25 cancellazioni.

Tufara Valfortore perde un solo abitante segnando un 831 a fronte degli 832 di gennaio. Fa tenerezza osservare la placida resilienza dei nostri confinanti molisani. Continua lo 0 nella casella delle nascite a fronte di 6 decessi. Un certo dinamismo tra le iscrizioni 13 e le cancellazioni 8 nei registri anagrafici.

Alberona, simile a Tufara, perde invece 13 abitanti, scendendo sotto i 900, 879. Lo 0 nella casella delle nascite sembra ormai irremovibile, i decessi sono stati 6, 3 iscritti e oltre 20 cancellazioni.

Biccari perde 16 abitanti 2680. I dati sono in chiaroscuro. Le nascite sono 7, e per un paese di 2680 abitanti è un dato soddisfacente, i decessi sono ben 25, tale dato è fuori norma rispetto alla media. Positiva invece la differenza tra iscritti 12 e cancellati 10 dai registri anagrafici e qui si può leggere il grandissimo lavoro che sta effettuando il sindaco Mignogna.

Roseto Valfortore perde 18 abitanti registrando al 30 giugno 1036 anime. Perde molto Roseto, ma i dati a parer mio sono positivi, in primis resiste sopra la soglia psicologica dei 1000 abitanti, poi fa registrare ben 5 nascite, indice di una stanzialità di coppie giovani, i morti sono 12, nonostante si viva a lungo, purtroppo si muore anche a Roseto, le iscrizioni 5, le cancellazioni 16, ma ben 11 nel solo mese di gennaio.

Buoni i risultati di San Marco la Catola, paese che potrà sfruttare l’essere sulle grandi vie di pellegrinaggio meridionali: Sentiero Italia, Con le ali ai piedi e vie Micaelite. Chissà che davvero San Marco non possa diventare come Carrìon de los Condes sulla via di Santiago di Compostela. Le nascite sono 5, i decessi 11, le iscrizioni 21 si equivalgono con le cancellazioni 22.

Volturara perde 9 abitanti, 388, 0 nella casella delle nascite, ben 8 decessi, 6 iscrizioni e 7 cancellazioni dai registri anagrafici.

Volturino perde 19 abitanti, 1637, sei nascite e 16 decessi, 9 iscrizioni e 18 cancellazioni.

Il primo semestre 2020 fa registrare dati negativi in 12 paesi sui 13 da noi esaminati, fa eccezione Foiano, che guadagna ben 13 abitanti, ma questo dato va letto con un asterisco di fianco, vista la brutta abitudine dei nostri vicini al cambio di residenza in prossimità delle elezioni comunali. Tuttavia è innegabile l’ottimo lavoro svolto da Ruggiero in questi anni. Al netto delle entrate dell’eolico Foiano ha davvero cambiato faccia, da cenerentola della Valfortore, viene guardato con ammirazione e come punto di riferimento. Peccato per l’immane deturpamento del territorio dovuto ad un eolico fuori misura, ma anche in questo caso, è innegabile che ricadute economiche per il piccolo borgo ci sono state. Auguriamo al Ruggiero di continuare a lavorare bene, non solo per Foiano, ma per tutta la Valfortore.

San Marco dei Cavoti fa registrare il maggior numero di nascite, ben 10, nonostante noi abbiamo quasi 1500 abitanti in più, siamo a meno due rispetto al paese del torrone. Semestre da guardare con speranza anche per loro.

Alberona, Tufara e Volturara continuano nella discesa, con lo 0 nella casella nascite, ma se Tufara sembra planare dolcemente verso cifre più basse, preoccupa il calo -13 di Alberona ed anche il -9 di Volturara.

Positivo il dato di San Marco la Catola, paese che in questi anni mi ha dato le maggiori preoccupazioni insieme con Castelvetere. 5 nascite, un meno 5 fisiologico, ma grandissime potenzialità.

Dati che continuano ad essere invece negativi per il nostro bel borgo. Sembra non ci sia soluzione a questa emorragia demografica, continuiamo a perdere 100 abitanti l’anno e i primi sei mesi del 2020 con un -47, sembrano confermare questo andazzo. Nell’attesa che anche da noi appaia un novello Brunello Cucinelli e ci faccia schizzare in avanti nella corsa demografica, ci noti Renzo Piano con un progetto di riqualificazione urbanistica di Ianziti, non ci resta che affidarci al Trascendente.