Chi rimuoverà i tralicci dell’eolico? Un reticolato destinato a rimanere per sempre?

Chi smantellerà i parchi eolici installati sul crinale del Fortore ed in modo particolare quelli posti lungo il confine del territorio di San Bartolomeo, una volta dismessi?

L’interrogativo è nato durante l’illustrazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale di San Bartolomeo in Galdo, nel consiglio comunale, e ad alimentarlo è stato l’architetto Bove nell’individuare le aree a vocazione di turismo ambientale, compromesse dalla presenza dei tralicci eolici destinati a diventare relitti industriali. Allarme raccolto dal sindaco Gianfranco Marcasciano che ha deciso di vederci chiaro e capire se questi parchi eolici godono delle famose fideiussioni atte a garantire lo smantellamento del residuato industriale, ossia gli alti tralicci con aereogenaratori e pale. “Il nostro è l’unico comune, ha detto Marcasciano, che pur sacrificandosi per le mancate entrate da energia rinnovabile, ha saputo salvaguardare il territorio dai cosiddetti eco mostri. Questo purtroppo non ci ha tutelati dalla visione del reticolato di torri che ci circondano e che come evidenziato dai tecnici del Puc potrebbero diventare residuati industriali incidendo negativamente sulla bellezza dei nostri paesaggi. Bisogna capire quindi se vi sono le condizioni per prevenire questo ulteriore scempio che sembra paventarsi con l’esaurimento di produzione da parte di alcuni parchi”. Per Legambiente Valfortore si tratterebbe dell’ennesimo danno alla beffa e si pensa, in accordo con il sindaco Marcasciano, di indire una conferenza dei sindaci per appurare se vi sono le fideiussioni “Non si tratta di rottamazione, ha detto Michele Barbato presidente Legambiente Fortore, perchè rottamare significherebbe in molti casi sostituzione di vecchi generatori con nuovi e noi siamo totalmente contro, visto lo scempio perpetrato ai danni di un paesaggio incantevole la cui vocazione da agricola è diventata energetica industriale, e oltre a combattere contro questi mostri di acciaio dovremo ingaggiare altre battaglie contro le trivellazioni e l’asservimento del nostro territorio al mega gasdotto. Ma vigileremo e agiremo di conseguenza ed i sindaci dovranno offrirci chiarimenti”.

fonte: samnium.info

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