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Lo scorso 31 gennaio, l’assessore alle politiche sociali del Comune di San Bartolomeo in Galdo, Martini, ha indetto un bando di concorso per la concessione dei contributi integrativi ai canoni di locazione per l’anno 2003 in favore dei cittadini residenti che siano titolari di contratti ad uso abitativo, regolarmente registrati, di immobili ubicati nel territorio comunale e che non siano di edilizia residenziale pubblica.

Lo scorso 31 gennaio, l’assessore alle politiche sociali del Comune di San Bartolomeo in Galdo, Martini, ha indetto un bando di concorso per la concessione dei contributi integrativi ai canoni di locazione per l’anno 2003 in favore dei cittadini residenti che siano titolari di contratti ad uso abitativo, regolarmente registrati, di immobili ubicati nel territorio comunale e che non siano di edilizia residenziale pubblica. I fondi sono quelli assegnati dalla Giunta regionale ed ammontano a 225.860,00 euro. Per beneficiare dei menzionati contributi devono sussistere diversi requisiti. Per il 2002: il reddito annuale di imponibile del nucleo familiare non deve essere superiore a 5.104,00 euro, rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione risulti non inferiore al 10%; il reddito annuo non deve superare i 10.000,00 euro, rispetto al quale l’incidenza del canone risulti inferiore al 14%; il reddito annuo non deve essere superiore a 15.000,00 euro, rispetto al quale l’incidenza del canone risulti non inferiore al 18%; il reddito annuo non deve essere superiore a 20.000,00 euro, rispetto al quale l’incidenza del canone risulti non inferiore al 22%. Il contributo sarà concesso ad ogni conduttore, sino ad esaurimento delle risorse. Ogni nucleo familiare potrà avere per l’intero anno una somma che parte da 1.400,00 euro sino 2.300,00 euro. Nel calcolo dell’incidenza del canone sul reddito, quest’ultimo va considerato con la detrazione di 516,46 euro per ogni familiare a carico del richiedente, oltre le due unità. Per i nuclei familiari che includono ultrasessantacinquenni, disabili, o costituiti da giovani coppie o per le famiglie monoparentali (cioè composte da un solo genitore) il contributo da assegnare può essere incrementato fino ad un massimo del 25%. Le istanze di partecipazione devono essere compilate su modelli e spedite al Comune tramite raccomandata, unitamente ai documenti. I partecipanti che si ritrovano nella condizione di sfrattati, oltre ai documenti dovranno dichiarare, ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n.445, che nei loro confronti è stato emesso provvedimento di rilascio di un immobile, con l’indicazione degli estremi identificativi dello stesso. Qualora il richiedente o uno o più componenti il nucleo familiare siano cittadini senza fonte di reddito, la domanda di partecipazione deve essere corredata da autocertificazione che ne provi lo stato di disoccupazione. L’Amministrazione provvederà ad effettuare successivi controlli previsti dalla normativa nazionale vigente, relativi a quanto dichiarato in sede di autocertificazione, disponendo, nei casi accertati di falsa dichiarazione, la denuncia all’Autorità Giudiziaria.

di Benedetto Canfora da “Il Sannio Quotidiano”