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Una delegazione di pendolari, che usufruiscono regolarmente della linea di collegamento San Bartolomeo in Galdo – Campobasso, ieri mattina si sono recati dal sindaco per esprimere tutto la delusione e la rabbia provocata dall’annuncio dell’Etac di sopprimere il servizio dal primo febbraio prossimo. Delusione e rabbia condivisa dal primo cittadino di San Bartolomeo che ha espresso piena solidarietà agli utenti e assicurando loro che si attiverà per trovare al più presto una soluzione. “Ancora una volta – dice Vincenzo Sangregorio – si penalizzano i cittadini del Fortore. Ci tolgono tutto ormai, anche i servizi essenziali. Un servizio di primaria importanza per tanti studenti e lavoratori che ogni giorno si recano nel capoluogo molisano”.

Gli utenti che ieri mattina hanno incontrato il sindaco hanno illustrato la situazione affermando che giornalmente ci sono almeno venticinque viaggiatori muniti di regolare abbonamento che costa oltre settanta euro al mese, e la maggior parte di essi sono studenti delle scuole superiori. Poi ci sono gli studenti universitari che ogni inizio e fine settimana affollano la linea, oltre a tante persone che si recano nei centri ospedalieri e di cura di Campobasso. Una linea affollata, dunque, quella che collega il Fortore al capoluogo molisano. Un servizio che non sempre è all’altezza e spesso, affermano i pendolari, si è costretti a viaggiare in piedi, ma resta pur sempre l’unico servizio che i fortorini hanno a disposizione per spostarsi in uno dei centri principali più vicini. Secondo fonti interne all’azienda la decisione è stata presa perché non si riesce più a sostenere i costi del servizio. La linea non è soggetta a contributi regionali poiché è una linea ministeriale che attraversa tre regioni. Motivazioni che però non convincono il sindaco di San Bartolomeo.

“Ci saranno anche motivi di costi e di gestione del servizio, – afferma Sangregorio – ma non mi spiego il motivo per cui bisogna sopprimere il servizio quando ancora è in corso l’anno scolastico. E’ una decisione assurda”. Naturalmente Sangregorio nel rassicurare i suoi concittadini fa sapere che non resterà a guardare, ma prenderà tutti i provvedimenti necessari. “Sicuramente – conclude il primo cittadino di San Bartolomeo – fin da ora ci metteremo a lavoro insieme ai colleghi dei comuni interessati per trovare una soluzione”. Anche Maffeo, primo cittadino di Foiano, è sorpreso dalla decisione dell’Etac. “Sono deluso, non è possibile che a rimetterci siamo sempre noi. Come si può sospendere un servizio così importante”, ha affermato il primo cittadino di Foiano. Michele Maffeo, pronto a dare battaglia insieme ai suoi colleghi che sentirà nelle prossime ore. Se Sangregorio e Maffeo sono arrabbiati, Domenico Canonico, sindaco di Baselice, è addirittura furioso.

“Ancora una volta si prendono decisioni senza consultarci. Addirittura abbiamo saputo dell’iniziativa dell’Etac attraverso manifesti affissi negli autobus. Nemmeno la briga di comunicarcelo direttamente. Come sempre in questi casi, ci lasciano soli. Siamo stanchi di essere in balia di aziende che decidono in maniera unilaterale come e quando sospendere un servizio di pubblica utilità. E’ arrivato il momento che gli enti preposti si facciano sentire”. duro il sindaco di Baselice , che già nei mesi scorsi aveva avuto qualche scontro con i vertici dell’azienda a causa di orari e percorsi di alcune linee che interessavano il suo comune.

Canonico fa sapere che nelle prossime ore, nonostante il periodo festivo, sentirà i sindaci di Foiano e San Bartolomeo, per dare inizio ad un’azione comune. Manca ancora qualche giorno a Capodanno, ma nel Fortore i sindaci già sparano i primi botti per far capire all’azienda che non sarà facile spuntarla.

fonte: OttoPagine