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Ricordo di un giorno che la cartilagine del ginocchio mi dava fastidio per una piccola infiammazione e mi lamentai con il prof. per tale motivo,mi prese da parte e mi fece vedere il suo ginocchio tirando su il pantalone,mai visto un ginocchio cosi’colorato di lividi e tanto gonfio,lui non lo dava a vedere non zoppicava nemmeno,cio’ fece si’ una guarigione immediata anche per il mio arto….

ET VOILA’ ‘l’inverno passo ‘e si presenta il primo avvenimento per capire chi era il numero uno sportivamente parlando!!!!Iniziano le corse siamo in primavera,solita iscrizione x la campestre interscolastica,si corre al campo sportivo,non 8 giri ma 10,la delimitazione del percorso nei 4 angoli e’ composta fisicamente dalla presenza di tre ragazze x ogni angolo.Siamo alla partenza,c’e’ il ginnico(l’altro)c’e’ il ragazzo che amava correre(LEONARDO),caspita ci sono anche 2 ripetenti,il primo e’ del 63,l’altro del 64 ma strutturato fisicamente in modo perfetto ,alto,compatto e molto aitante,difficile da battere per potenza e velocita’…Pensai oggi sara’ dura ,anzi di piu’!!!SI parte tutti cadenzati lenti x il solito fatto di non finire la birra presto.Siamo al quarto giro,io sono tra i primi ,cerco quasi di nascondermi controllo i 2 fuoricorso… sono dietro avvolti nella loro tattica di attesa come a giocare al gatto con il topo.Quinto giro prendo la testa della corsa e piano piano alzo il ritmo,al sesto giro inizio l’allungo,stranamente non mi segue nessuno come se si aspettassero una defaillance da parte mia …continuo ad allungare sempre di piu’ ‘fino a creare un vuoto tra me e il gruppo abbastanza consistente trovandomi a tagliare il traguardo dell’ottavo giro solo e incredulo…Mancano 2 giri,sento il profumo della vittoria,ma ahime’ vedo uscire dal gruppo il ragazzone del 64 che inizia a cambiare passo e prende a rincorrermi con la rabbia di chi si sente beffato.Passo sul traguardo e suona la campana dell’ultimo giro,continuo a correre ma la ( remuntada ) e’ possibile,io non mollo so che anche i centimetri adesso contano,sfioro le prime tre ragazze,dopo cinquanta mt sfioro le altre 3,adesso ho un rettilineo di 70 mt,ne percorro la meta’ mi giro e mi sento braccato a 30 mt sta arrivando la Furia,ho ancora 120 mt da percorrere,do il massimo che posso, sfioro di nuovo le ragazze che delimitano il percorso,mi rigiro e lo vedo piu’ vicino,continuo a correre sapendo di non potermi piu’ girare indietro,di nuovo x l’ultima volta devo girare intorno alle ragazze,questa volta mi appoggio con la mano e mi aiuto palpando il seno di una delle tre,ultimi 30 mt do fondo a tutte le energie,sento il suo fiato sul collo,non mollo e vinco per una manciata di passi una corsa bellissima e memorabile x me …Il piacere della vittoria e’ qualcosa di veramente unico,ho provato similitudine nella gioia del goal,ma mai eguale a cio’ che puo’ regalarti una vittoria sofferta singolarmente…Quando si vivono questi momenti piacevoli la sensazione e’quasi impercettibile,ma tra le endorfine e l’adrenalina che ti avvolgono,ne potrebbe scaturire un paragone per emozioni simile al giorno del matrimonio x la sposa che infila l’anello all’AMATO che pronuncia il fatidico SIII….

Michele Andrea Carpinelli
editing:Lobonero