In principio fu Wilt “The Stilt” Chamberlain, la più grande macchina di canestri e rimbalzi che abbia mai calcato i parquet del mondo.

Wilt Chamberlain

Atleta da 40 punti e 20 rimbalzi di media, con la stagione 1962 registrò un mostruoso 50,4 punti e 25,7 rimbalzi di media, eppure a sorridere fu di nuovo il suo eterno rivale Bill Russell.

Per vincere il titolo dovette trasferirsi dai Warriors a Philadelphia che avevano in forze Larry Costello e Hal Greer. Wilt dovette abbassare le sue statistiche e nel 1967, pur avendo chiuso con 24,2 punti di media, l’anno peggiore dal suo ingresso nella NBA, vinse per la prima volta l’anello.

Ne vinse un altro nel 1972, quando si trasferì ai Lakers e la sua media punti registrò 14,8 in regular season.

Poi arrivò Michael Jordan. Devastante giocatore, il più forte di tutti i tempi. Ma giocava da solo. Statistiche realizzative simili a quelle di Wilt, ma titoli vinti nessuno. Emblematica la gara play off contro i Celtics del 1986, gara in cui realizzò 63 punti e Larry Bird pronunciò la famosa frase “Ho visto Dio travestito da Michel Jordan”.

Michael Jordan

Nei primi sette anni di carriera NBA Jordan vinse il titolo di miglior realizzatore per quattro volte consecutive, tutti i suoi record individuali risalgono a questi sette anni, finché Phil Jackson stufo di sconfitte, lo prese da parte e gli disse: “Ne hai tre addosso, c’è Paxson libero, passagli questa c. di palla”. Jordan la palla la passò veramente e vinse sei titoli NBA.

Allen Iverson, talento sopraffino, sfiorò l’impresa, ma Dikembe Mutombo era davvero troppo poco come spalla.

Allen Iverson

Lebron James per vincere dovette spostarsi a Miami vicino a Wade e Bosh, e prima di tornare a Cleveland si assicurò che vi fossero Love ed Irving.

Lebron James

Ed infine arriviamo a questa notte. Partita stratosferica di Curry, ben 47 punti, ma da solo non va da nessuna parte e quindi o rientrano sia Thompson che Durant, o almeno uno dei due.

Toronto si è trasformata in squadra nel momento giusto e può davvero sognare il titolo.