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Nihil sub sole novum. Divertissement demografico gennaio – ottobre 2023

Leggiamo i dati demografici dei primi 304 giorni del 2023 (gennaio – ottobre) e con amara constatazione ci rendiamo conto che non c’è nulla di nuovo sotto al sole.

Baselice continua la sua discesa, perde 25 abitanti nei primi dieci mesi dell’anno e passa da 2095 a 2070. Le nascite sono solo 5. Nel discorso di fine anno il sindaco Ferella fa gli auguri ai genitori di dieci bambini nati durante l’anno. A noi mancano i dati di novembre e dicembre, ma se Ferella dice che a novembre e dicembre la cicogna ha lasciato 5 bambini a Baselice, non dubitiamo e siamo felici per il paese.

Castelvetere perde ben 31 abitanti, attestandosi a 959. L’unica nota lieta sono i 4 bambini nati, quasi come Baselice nei primi dieci mesi.

Restiamo convinti che un sindaco abbia armi spuntate contro lo spopolamento, se lo Stato nazionale non ci mette mano saremo destinati a soccombere, tuttavia c’è chi resiste meglio, ed indubbiamente nella Valfortore il migliore è Ruggiero di Foiano Valfortore. Nei primi dieci mesi dell’anno Foiano guadagna 7 abitanti, passando da 1319 a 1326. Fa registrare 7 nascite, ben 2 in più di Baselice che ha anche 800 abitanti in più.

Montefalcone perde 9 abitanti, non molti e si ferma a 1305, ormai dietro Foiano, almeno demograficamente. Le nascite sono state 5.

Molinara perde 13 abitanti, fermando la discesa a 1438, 112 abitanti in più di Foiano. Se dovessero ripetersi anche nel futuro le dinamiche di questi primi dieci mesi, Foiano supererà Molinara nel 2030. Le nascite sono state 7.

San Bartolomeo frana a 4315 abitanti, perdendone ben 46, l’1,05% a Dio piacendo dovremmo resistere sui 4300 almeno un altro paio di mesi. Rubando la battuta di Guzzanti, a SBiG noi vediamo la luce in fondo al tunnel, ma quella luce è a carico nostro. Dopo il boom della natalità di inizio anno, ben 10 nascite in 3 mesi, nei successivi 7 sono nati solo 6 bambini, per un totale di 16 bambini, appena sufficienti per una classe, a meno che l’emigrazione non colpisca duro come sta facendo. Qualche tempo fa si parlava di controtendenza a SBiG, noi sinceramente non ce ne siamo accorti.

San Marco dei Cavoti perde 35 abitanti, fermandosi a 2950, dimostrando così che le strade possono essere usate sia per arrivare, ma anche per andarsene e la “Fortorina” verso Benevento sembra essere usata solo in tal senso. Anche avendo 1300 abitanti meno di San Bartolomeo ha avuto lo stesso numero di nascite 16, indizio di una popolazione più giovane e più fiduciosa verso il futuro.

Tufara Valfortore continua il suo lento declino, perde ben 22 abitanti, facendo registrare una popolazione di 771 persone. La casella delle nascite fa però registrare un 2 bambini che possono essere speranza per il futuro. Il Tufara calcio allenato dal nostro compaesano Michele Pepe, partito per evitare l’ultimo posto, al giro di boa del campionato di II categoria molisana si gioca con una squadra di Campobasso dotata di ben altri mezzi economici, la promozione in I categoria. In bocca al lupo Mister!

Miracolo Alberona, tra Ruggiero e Mignogna stavolta spunta il sindaco di Alberona che di nome fa Leonardo De Matthaeis. Alberona guadagna ben 18 abitanti, ma la sorpresa vera viene dalle nascite, nel borgo dauno che è passato da 845 a 863, le nascite sono state ben 8. Ammettiamo colpevolmente di non aver mai seguito le vicende del De Matthaeis, pertanto non sappiamo quali politiche abbia attuato in questi anni da sindaco, promettiamo che ci rifaremo, per ora facciamo un grande in bocca al lupo al sindaco Leonardo De Matthaeis e speriamo continui così.

Biccari perde 10 abitanti passando da 2630 a 2620. Le nascite però, fanno segnare un 10 che rende vivo e pieno di speranza il paese. L’abbiamo sempre affermato, un sindaco non può fermare lo spopolamento a mani nude, anche se Mignogna ci aveva abituati a continui miracoli. Tra l’altro guardando attentamente la dinamica dei flussi, osserviamo che fino al primo ottobre Biccari registrava un +2, e solo durante il mese di ottobre ha avuto un saldo migratorio negativo di -11. Al netto di un ottobre nero, mese tra l’altro foriero quasi sempre di catastrofi, dal crollo di Wall Street del 29 ottobre 1929, alla Rivoluzione d’ottobre (in questo caso solo per lo Zar), la Dottrina Biccari (non subire lo spopolamento, ma contrastarlo) aveva dato risultati. In ogni caso i conti li faremo a fine anno.

Resiste Roseto Valfortore, ma deve ringraziare il flusso migratorio, che gli permette di perdere solo 5 abitanti e segna 992, perché di certo non può fare affidamento sulle nascite, visto che ne ha una sola in tutto l’anno.

San Marco La Catola scende a 864, perde 15 abitanti, registrando due nascite.

Abbiamo aggiunto Troia nella nostra disamina, un po’ perché guardiamo con simpatia la nuova associazione creata da un gruppo di persone che ha preso contezza del problema dello spopolamento e vorrebbe porvi un freno, l’associazione “NuovaMente Troia”, un po’ perché egoisticamente lasciamo alla cittadina dauna tutti i primati negati riguardi allo spopolamento, almeno in valore assoluto. Troia negli ultimi 20 anni aveva sostanzialmente retto bene alle spallate demografiche, leggendo i dati scopriamo che nel 2001 aveva 7495 abitanti, a fine 2018 7059. In 18 anni ha perso 436 abitanti, 24 abitanti l’anno, rispetto agli oltre 80 di San Bartolomeo in Galdo grasso che cola. Cosa sia successo e sta succedendo a Troia possiamo solo immaginarlo, ma dal 1 gennaio 2020 quando faceva segnare ancora 6944 abitanti all’ottobre del 2023 ove registra 6609, ha perso 335 abitanti, mancano ancora due mesi per completare i quattro anni, ma non crediamo sposterà di molto il risultato. Troia ha visto la sua popolazione diminuire di 84 persone l’anno negli ultimi 4 anni, un crollo verticale. Nel 2023 Troia perde 81 abitanti, l’1,21% della popolazione. Le nascite sono state 36, numeri che noi realizzavamo nei primi anni 2000. Insomma, il crollo verticale c’è, ma almeno Troia a differenza nostra, ne ha preso contezza e potrà provare a porvi rimedio, Ruggiero, Mignogna ed ora anche De Matthaeis insegnano, resistere allo spopolamento si può, ma bisogna fare miracoli. In bocca al lupo.

Anche Volturara fa registrare più nascite di Roseto, ben 2. Perde altri 10 abitanti, ma in modo coriaceo resiste.

Dopo l’ottimo 2022 il 2023 non sorride a Volturino, perde 24 abitanti e registra solo 6 nascite, fermando la discesa a 1528.

Questo 2023, almeno fino ad ottobre, è stato l’ennesimo “annus horribilis” demograficamente per i paesi da noi osservati. Il dato positivo viene solo da Foiano ove Ruggiero compie l’ennesimo miracolo (non dimentichiamo che Foiano sarà anche partenza di una tappa del Giro d’Italia di ciclismo il prossimo anno, risultato da intestare esclusivamente alla caparbietà di Ruggiero) e Alberona vera sorpresa di questo 2023. Biccari perde 10 abitanti, ma ricordiamo che fino ad ottobre era in linea nella triade insieme a Ruggiero e De Matthaeis. Noi andiamo malissimo, perdiamo 46 abitanti, Troia va peggio di noi, perde 81 abitanti e ci può stare essendo più popolosa, in percentuale però, noi perdiamo l’1,05% e Troia l’1,21%. Non ce ne vogliano gli amici troiani, ma c’è sempre qualcuno più a Sud di noi.

Ad Maiora Ariadeno

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