C’era una volta il Premio Rocky Marciano.Sì, c’era,perché dal 2012 si sono perse le tracce.Il premio era stato istituito in memoria del pluricampione di boxe nel 2010 dall’allora amministrazione Sangregorio dopo che nel 2008 a San Bartolomeo in Galdo (amministrazione Agostinelli) c’era stata una mostra in memoria del fuoriclasse della nobile arte del pugilato per ricordarne le sue origini fortorine.La mamma, Pasqualina Picciuto, infatti,era originaria di San Bartolomeo in Galdo,partita all’inizio del secolo scorso per raggiungere gli Stati Uniti d’America dove sposò Pierino Marchegiano di Ripa Teatina (Chieti) e dal matrimonio nacque Rocco,meglio conosciuto come Rocky Marciano.

Ultima edizione del Premio intitolato al campione nel 2012. Nel 2013 l’amministrazione guidata da Enzo Sangregorio decise dare il Premio al figlio del pugile, Rocky Junior, in visita a Ripa Teatina. Il riconoscimento fu consegnato nella cittadina abruzzese e la manifestazione non fu organizzata anche a causa del patto di stabilità. Nel 2014 la nuova amministrazione, guidata dal sindaco Gianfranco Marcasciano, decise di mettere in stand by l’evento perché “il gemellaggio con Ripa e Il premio Rocky Marciano – parole del vice sindaco Lina Fiorilli rilasciate ad un quotidiano locale il 2 luglio 2014 – devono essere qualcosa di più concreto”. In quello stesso articolo l’esponente della giunta comunale affermava che si sarebbero messi subito a lavoro per trasformare le idee in atti concreti”. Parole pronunciate al ritorno da Ripa Teatina, dove il vice sindaco aveva partecipato insieme ad una delegazione di amministratori alla decima edizione del premio che la cittadina abruzzese dedica a Rocky Marciano. Da allora è trascorso un anno e del Premio Rocky a San Bartolomeo non si è più parlato. Che la nuova amministrazione avrebbe voluto “rivedere i metodi – sempre parole del vicesindaco – per l’assegnazione del riconoscimento” può starci, ma l’impressione che si ha è che al sindaco Marcasciano e alla sua maggioranza del Premio Rocky Marciano e del gemellaggio con Ripa interessi poco o niente, visto che nel frattempo il governo municipale ha anche pensato di revocare l’intitolazione di una strada al Campione. Tutto questo mentre nella cittadina abruzzese ci si appresta a celebrare l’undicesima edizione del Riconoscimento. Dove ormai da anni è diventato l’evento più importante di Ripa e della provincia di Chieti. Per l’occasione arrivano personaggi importanti del sport e del giornalismo nazionale. Il Premio, tanto per ricordarlo, era nato con l’intento di creare un ponte virtuale con i figli di San Bartolomeo e del Fortore che vivono ormai lontani dalla propria terra.

 

 

Il Premio come spiegato dagli ex amministratori serviva a “riallacciare i rapporti con i tantissimi sanbartolomeani sparsi nel mondo e fare in modo che ritornino in maggior numero e più spesso a San Bartolomeo. È una questione affettiva, – concludevano – ma anche una questione economica. Un tentativo di incrementare quello che viene definito un turismo di ritorno”.