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Salvia pratensis, Linneo 1753. Sinonimi: salvia comune, salvia domestica, erba sacra Divisione Magnoliophyta, Famiglia Lamiacae, Genere Salvia, Specie Salvia pratensis. Descrizione: Pianta perenne erbacea, con radice a fittone ingrossato; fusto eretto, raggiunge un’ altezza fino a 70 cm. Le foglie sono picciolate, lanceolate e molto grandi (6-8 x 3-4 cm) alla base, sessili, strette, aguzze e più piccole alla cima. La pagina superiore della foglia è rugosa, quella inferiore irsuta.

I fiori portati da un breve pedicello, sono azzurro-violetti, raramente rosa o biancastri; l’insieme forma una spiga chiusa.  Habitat:  La si ritrova nelle radure del bosco Montauro (San Bartolomeo) dove la vegetazione non è particolarmente alta ( 15-20cm. ), ai bordi dei viottoli più ampi e sterrati. Le quote sono dai 840mslm a scendere sui 760mslm.
Droga (parte della pianta che contiene sostanze a valenza fitoterapica): foglie. L’odore della droga (foglie) è balsamico, il sapore aromatico e amaro. Il nome del genere Salvia deriva dal latino salus, che significa “salute”.
Composizione delle foglie: 1) Acidi fenolici; 2) Acido rosmarinico; 3) Flavonoidi (1-3%); 5-metossi salvigenina e altri flavoni; 5) Diterpeni resposabili dell’amaro della droga. La droga è conosciuta soprattutto per il suo olio essenziale.
Periodo di raccolta delle foglie: Da aprile a luglio

Utilizzi
Fitoterapia: Possiede proprietà antisettiche, attività antispasmodica, attività antisudorifera 

Curarsi con la Salvia
La salvia veniva usata nell’antichità per il trattamento di uno spettro tanto ampio di malattie da meritare la fama di una vera e propria panacea. Gli antichi greci e romani usarono per primi la salvia per conservare la carne.
Indicazioni: Diminuzione della secrezione di sudore (polvere, infuso); trattamento sintomatico di disturbi digestivi quali gonfiore epigastrico, digestione lenta, flatulenza.

Preparati per uso interno
1)      Effetto antisudorifero dopo ingestione delle foglie: Diversi studi hanno dimostrato che la salvia riduce la sudorazione anche in misura del 50%, con effetto massimo dopo due ore dall’ingestione. Questa proprietà contribuisce a spiegarne la reputazione di febbrifugo e ipogalattogeno;
2)      Rimedio digestivo. La salvia può contribuire a rilassare la muscolatura liscia dell’apparato digerente, proprietà che ne fa un antispasmodico;
3)      Rimedio per il diabete. L’ingestione di infusi di salvia a stomaco vuoto è in grado di ridurre la glicemia nei diabetici (dopo discussione con il medico se ne può consigliare l’utilizzo);
4)      Trattamento della faringite: Grazie al suo contenuto in tannini astringenti la salvia è tradizionalmente impiegata nel trattamento della stomatite aftosa, gengive sanguinanti e faringite.
Si raccomandano gargarismi molto caldi di salvia per il mal di gola e la tonsillite.

Infuso
1-2 cucchiaini da tè di foglie secche ü  1 tazza di acuq bollente
*  Lasciare in infusione per 10 minuti, filtrare.  Dose massima = 3 tazze al giorno Indicazione: faringite, controllo del diabete, antispasmodico

Tintura madre  
Per il trattamento della eccessiva sudorazione ( in alternativa all’olio essenziale per uso interno)
Precauzioni d’uso:   La salvia contiene percentuali relativamente alte di un costituente tossico (tuione). In grande quantità tale componente causa una varietà di sintomi, che culminano con le convulsioni, anche se il calore degli infusi di salvia elimina gran parte del costituente chimico.   Effetti collaterali: nessuno·

Preparati per uso esterno
1)      Trattamento delle ferite Piccoli tagli e sbucciature: può essere utile premere alcune foglie di salvia sulla ferita, provvedendo appena possibile a detergere e medicare la zona interessata.
– Schiacciare alcune foglie fresche di salvia su ferite e sbucciature, provvedere poi a detergere e medicare le ferite.

Altri utilizzi
Conservante: La salvia contiene antiossidanti che rallentano il deterioramento degli alimenti. Tale azione può contribuire a prevenire le intossicazioni alimentari, soprattutto in situazioni in cui non è possibile conservare le vivande al freddo, come ad esempio durante i picnic.

Preparati per uso in cucina
La salvia ha foglie carnose, che fritte diventano croccanti e perdono il retrogusto amaro. Uno snack interessante è la Salvia fritta: foglie di salvia fresca ricoperte di pastella e fritte in padella. La salvia fritta nel burro fino a diventare croccante è un veloce condimento per piatti di pasta.

Fotografia: Marco Monari