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La polenta è un piatto preparato con farina di mais. Piatto povero della tradizione contadina che unisce la penisola dal nord al sud. Non poteva mancare sulle nostre tavole, una volta per esigenza alimentare, ora come piatto ricercato.

Le nostre nonne la preparavano in un paiolo di rame stagnato pendente dalla catena del camino o sul treppiede, poggiato direttamente sulla fiamma ardente della legna. Le donne erano piegate in due dalla fatica applicata a rivoltare col mestolo l’acqua calda ed aggiungendo con dovizia la farina per evitare il formarsi dei grumi. La polenta poteva essere condita in vari modi: sugo di pomodoro e salsiccia e una buona spolverata di formaggio; aggiunta di ceci o fave e soffritto in bianco di pancetta con l’immancabile formaggio spolverato. Era d’uso impiattarla a strati e intervallare ogni strato con abbaondante condimento e formaggio. Veniva portata a tavola in un unico piatto di terracotta smaltata, con tutta la famiglia seduta intorno al tavolo.dorata.

La polenta era buona anche il giorno dopo perchè rappresa e facilmente affettabile per essere poi riscaldata sulla griglia e consumata calda con la sua crosta