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San Bartolomeo in Galdo
mercoledì, 22 Settembre 2021

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ZIBALDONE SULLA PERLA DEL FORTORE ...

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PILLOLE DI STORIA ANTICA – 6) Abati commendatari della badia di San Bartolomeo in Galdo, dal 1768, dopo la cacciata dei Gesuiti Ed eccoci al...

BRIGANTI NELLA VALFORTORE – Parte 1-

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Il termine brigante – aggiungiamo noi – venne introdotto dai francesi: prima questi uomini venivano chiamati banditi o fuor banditi. I francesi usavano brigantage o brigand sin dal Quattrocento, riprendendo secondo alcuni una tradizione gallica. Nel 1829 i linguisti italiani classificarono brigante come neologismo. Oggi li chiameremmo “partigiani” o “terroristi”. Questo il loro giuramento: «Noi giuriamo davanti a Dio e dinanzi al mondo intiero di essere fedeli al nostro augustissimo e religiosissimo sovrano Francesco II (che Dio guardi sempre); e promettiamo di concorrere con tutta la nostra anima e con tutte le nostre forze al suo ritorno nel regno, di obbedire ciecamente a tutti i suoi ordini, a tutti i comandi che verranno sia direttamente, sia per i suoi delegati dal comitato centrale residente a Roma.

La chiesa Madre

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La nostra “chiesa madre” che con il suo campanile-torre, simbolo del paese, si erge maestosa in corso Roma al civico numero 1. Fungeva da...

SAN BARTOLOMEO IN GALDO DAI LONGOBARDI ALL’UNITA’ D’ITALIA – Parte seconda

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Anno 1703 Abate commendatario era il cardinale di san Clemente Tommaso Maria Ferrari (1649-1716). L’8 luglioil cardinale fra’ Vincenzo Maria Orsini (1649-1730), arcivescovo metropolita...

BRIGANTI NELLA VALFORTORE – parte finale-

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a cura di Paolo Angelo Furbesco Leggi qui la parte 1Leggi qui la parte 2 Brigantaggio Locale Toppo dei Felci – Il covo dei briganti – Il...

La chiesetta dell’Incoronata

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Cappella edificata nel 1761 dal Sacerdote Don Nicola Reino.Appaiono,particolarmente interessanti i festeggiamenti in onore della Madonna Incoronata per il connubio tra sacro e profano.Festa...

Radio Onda Fortore. L’emittente che portò San Bartolomeo nelle case di quattro regioni

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Ero nel campo sportivo di San Bartolomeo in Galdo, in un primo pomeriggio dei miei 13 anni e mentre mi apprestavo all'uscita, sentii provenire...

Convento Santa Maria degli Angeli

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Lasciata la chiesetta del Calvario, dopo aver percorso un breve tratto di via Pasquale Circelli in direzione della periferia, transitiamo lungo via IV Novembre...

Quando Carciuso tradì Giuseppe Nicola Summa detto Ninco Nanco

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Giuseppe Nicola Summa è nato ad Avigliano in provincia di Potenza il 12 aprile 1833 da Domenico contadino e Anna Coviello. Il sindaco pro tempore...

BRIGANTI NELLA VALFORTORE – Parte 2 –

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I briganti, sostenuti da papa Pio IX e dall’ex sovrano borbonico Francesco II, conquistarono un largo consenso tra i contadini meridionali, che finirono a ingrossare le fila dei rivoltosi sia per ribellarsi all’inasprimento fiscale e alla perdita degli usi civili delle terre demaniali in seguito alla nascita del Regno d’Italia, sia per sottrarsi al servizio militare obbligatorio. Al Sud c’erano banditi veri e criminali comuni prima, durante e dopo l’Unità. A questi delinquenti vennero equiparati «i briganti», ovvero i meridionali in lotta per scacciare «gli stranieri». Il termine fu esteso e la ribellione di reazionari, contadini e clericali contro la Stato appena costituito, fu etichettata brigantaggio.