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San Bartolomeo in Galdo
mercoledì, 10 Agosto 2022

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Cenni sui Vescovi di San Bartolomeo in Galdo

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Intorno all’anno 1000, quando ancora i Concili ecumenici si svolgevano nel sud della penisola italiana, il Concilio di Melfi istituì la diocesi di Montecorvino. La...

1910 – 2015 Un secolo di celebrazioni nella Chiesa del Carmine.

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-Sei un farabutto. -Tu sei un furfante.Non è un litigio tra avventori brilli di una locanda, ma leloquio forbito di due personalità del nostro borgo:...

Valfortore: condanna o privilegio?

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Ho ritrovato tra alcune vecchie carte, una lettera scritta da un insegnante ad un collega in occasione del suo pensionamento. È una lettera commovente, scritta...

Piazza Antonio Gurtler o Piazza Giuseppe Garibaldi?

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“Sembrano formiche, tornano alla Terra in lunga fila, umili e muti, i volti bruni e le mani incretate; i piccoli non hanno scarpe, le donne non...

San Bartolomeo in Galdo: tra passato e presente – I parte –

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San Bartolomeo in Galdo, prospera cittadina della provincia di Benevento situata al confine con la Puglia e Molise, occupa un posto di rilievo tra...

Porte di sbig

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SBiG non ha origini remotissime, il fabbricato odierno affonda le sue radici nel medioevo. L’atto di fondazione è fatto risalire alla supplica del 1327...

La sedia del diavolo

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Mi hanno chiesto cosa fosse quel rudere che è visibile dalla fondovalle tra Pietra e Motta Montecorvino. Riporto ciò che mi disse un aderente...

Haron, un ebreo a SBiG

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San Bartolomeo doveva essere davvero un gran bel centro fin dalla sua nascita, l'8 maggio 1331. Fra qualche anno bisognerà pensare ad un comitato...

Auguri zia Adelina

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La redazione di sanbartolomeo.info porge gli auguri a zia Adelina per i suoi 100 anni.

BRIGANTI NELLA VALFORTORE – Parte 1-

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Il termine brigante – aggiungiamo noi – venne introdotto dai francesi: prima questi uomini venivano chiamati banditi o fuor banditi. I francesi usavano brigantage o brigand sin dal Quattrocento, riprendendo secondo alcuni una tradizione gallica. Nel 1829 i linguisti italiani classificarono brigante come neologismo. Oggi li chiameremmo “partigiani” o “terroristi”. Questo il loro giuramento: «Noi giuriamo davanti a Dio e dinanzi al mondo intiero di essere fedeli al nostro augustissimo e religiosissimo sovrano Francesco II (che Dio guardi sempre); e promettiamo di concorrere con tutta la nostra anima e con tutte le nostre forze al suo ritorno nel regno, di obbedire ciecamente a tutti i suoi ordini, a tutti i comandi che verranno sia direttamente, sia per i suoi delegati dal comitato centrale residente a Roma.